Gara Scommesse: processo fermo per lo stop del Consiglio di Stato. ADM al lavoro sulle criticità espresse nel documento inviato al Mef ma il bando appare lontanissimo


19/04/2019 10:28 da AGIMEG

Non si vede luce per quanto riguarda l’atteso bando per le nuove concessioni di scommesse. Nel documento inviato al Mef 10 giorni fa, il Consiglio di Stato aveva ravvisato diverse criticità nella proposta di bando di gara. Limitazioni territoriali ed orarie da parte degli enti locali, la conseguente distribuzione dei negozi, l’obbligo per i concessionari di attivare solo il 30% dei diritti acquisiti, il rischio per le entrate erariali e la mancanza di attuazione dell’intesa Stato-Ragione raggiunta nel 2017 erano alcuni dei punti chiave dello stop imposto dal Consiglio di Stato. Ma adesso che succederà? Secondo quanto appreso da Agimeg da fonti istituzionali, l’ADM starebbe valutando gli interventi correttivi del documento di gara, interventi che andranno condivisi con il Mef. Ma su tutto pende la spada di Damocle dei poteri delle Regioni in tema di salute pubblica. Le normative sul gioco hanno una distribuzione a macchia di leopardo sul territorio, con differenze anche sostanziali tra singoli comuni. Su questo punto il Consiglio di Stato ha espresso le maggiori perplessità, invitando il Mef a riprendere il percorso aperto con l’intesa Stato-Ragioni portata avanti dall’ex sottosegretario alle Finanze Pierpaolo Baretta. Ma in mancanza di un intervento del Legislatore sulla questione, qualsiasi altra operazione appare complicata se non impossibile da portare avanti. Tutto questo – secondo le fonti istituzionali interpellate da Agimeg – non permette di avere un orizzonte ben definito su quando potrà essere emanato il bando. Già si parla quindi di nuova proroga, l’ennesima, rinnovo che già quest’anno, come riportato nel Documento di Economia e Finanza, ha permesso comunque entrate (insieme alla proroga delle concessioni del bingo) per 71 milioni di euro. lp/AGIMEG

Baretta (ex Sottosegr. Mef) ad Agimeg: “Il Consiglio di Stato ha confermato la bontà del nostro accordo Stato-Regioni. Oggi il mercato del gioco è allo sbando e senza prospettive”


16/04/2019 14:57 da AGIMEG

“Ignorata Intesa Stato-Regioni del settembre 2017. Necessario procedere su questa via anche in assenza del relativo decreto ministeriale”. C’era anche questa specifica nel parere che il Consiglio di Stato ha inviato qualche giorno fa al Mef. Si trattava di un parere sul Bando di gara per le nuove concessioni di scommesse sportive, parere che di fatto ha bloccato la promulgazione della gara. Nel documento del Consiglio di Stato venivano anche chieste le ragioni sia per aver trascurato l’accordo tra Stato ed Enti Locali raggiunto in Conferenza Unificata, sia per la mancata adozione del relativo decreto. Insomma una rivalutazione “certificata” di quell’Intesa voluta fortemente dall’ex sottosegretario al Mef con delega ai giochi Pier Paolo Baretta, intesa che aveva all’epoca comunque suscitato critiche ed anche episodi di fuoco amico, come nel caso del Governatore della Puglia Michele Emiliano. Ma come valuta oggi Baretta il parere del Consiglio di Stato e come vede il futuro del settore dei giochi, sono tra gli argomenti dell’esclusiva intervista rilasciata ad Agimeg.

L’Intesa raggiunta poco meno di due anni fa, frutto di un lavoro di mesi portato avanti in prima persona da lei, è stata rivalutata dal Consiglio di Stato dopo le critiche dell’epoca. Era un’Intesa che cercava di bilanciare le esigenze sociali con gli interessi delle aziende e dei lavoratori del settore.

“Quello che andrebbe fatto ora è riprendere il confronto con le Regioni per arrivare a completare il lavoro che avevamo iniziato e dare certezza al settore, che oggi è completamente allo sbando e non ha alcuna prospettiva. L’idea che si possa arrivare a soluzioni su argomenti così complicati senza compromessi, è una cosa che non può stare in piedi. Quella soluzione era un compromesso che teneva conto delle diverse esigenze e forse l’errore che abbiamo fatto, ed è quello che il Consiglio di Stato evidenzia, è che dovevamo poi mettere in pratica la cosa con i relativi decreti attuativi. Ma ormai eravamo nella fase conclusiva della Legislatura e dopo aver perso le elezioni ci siamo fermati. Resto però convinto che quell’accordo era una soluzione che poteva anche essere ripresa in un confronto successivo per essere ulteriormente migliorata. Non è accettabile però che adesso resti tutto fermo. E comunque è vero che quell’accordo si dimostra, con il tempo, che poteva essere un’ottima soluzione per dare delle risposte concrete. Ricordo che avevamo ridotto del 30% le slot, dando però anche un equilibrio al mercato”.

Era riuscito, tra mille difficoltà, a dare una risposta equilibrata ai vari interessi

“Bisognerebbe riprendere il dossier, non lasciar morire così una situazione che sta logorando il settore senza una prospettiva. Avevamo ridotto sì le macchinette, ma garantendo comunque un’operatività. Su una riduzione del 30% delle slot, avevamo garantito però un mercato rimanente del 70%”, mentre ora si sta andando verso una chiusura totale. L’unica cosa che ha fatto il nuovo Governo nel settore dei giochi è stato un intervento sulla pubblicità, operazione che avevamo già impostato noi, bloccandola dalle 7 alle 22. Per la ludopatia non c’è stato nessun ulteriore intervento, oltre a quello della riduzione delle slot che però appartiene alla nostra Legislatura”. es/AGIMEG

Agipronews.it | Sks365, Luca Grisci nuovo Director of Retail: obiettivo, l’ampliamento della rete

16/04/2019 | 12:36 da AGIPROnews

Sks365

ROMA – Prosegue il percorso di rinnovamento e sviluppo di SKS365 che, dopo avere iniziato il 2019 con il lancio della brand identity Planetwin365 – si legge in una nota dell’azienda – rafforza anche il proprio organico con l’ingresso di Luca Grisci, a cui è stato affidato l’incarico di Director of Retail. Luca Grisci dirigerà il dipartimento Retail, asset fondamentale dell’azienda, all’interno del team di Troy Cox, Chief Commercial Officer di SKS365, con cui porterà avanti il potenziamento e l’ampliamento della rete dei punti vendita Planetwin365 su tutto il territorio nazionale: «È un momento perfetto per l’ingresso in SKS365 di una figura chiave come quella di Luca – ha commentato il CCO Cox – Il suo entusiasmo e le sue competenze saranno di grande aiuto per portare il retail firmato Planetwin365 sempre più in alto».

Grisci vanta una esperienza pluriennale nel settore, a partire dal suo ingresso in Sisal S.p.a. nel 1993. Nel Maggio 2013 entra in Stanleybet, dove ha maturato una importante esperienza internazionale ricoprendo diversi ruoli dirigenziali. «Sono entusiasta e molto motivato dal compito che l’azienda mi ha affidato – afferma il neo Director of Retail – Si tratta di una bella sfida per me e per tutto il team, soprattutto in una fase in cui chi saprà adattarsi nel miglior modo ai futuri scenari del mercato italiano avrà un vantaggio competitivo fondamentale per attestarsi come player di riferimento per i clienti e per l’intero settore».
RED/Agipro

UGHI (OBIETTIVO2016): ‘CDS CONFERMA CRITICITÀ, MA SPAZZA I PICCOLI’

Maurizio Ughi, presidente di Obiettivo 2016, commenta a GiocoNews.it il parere del Consiglio di Stato sul bando scommesse.


“La pronuncia del Consiglio di Stato sul bando di gara per il rinnovo delle concessioni del betting non ci sorprende il quanto non fa altro che certificare la situazione di immobilità che ben conosciamo da tempo, che vede lo Stato centrale soccombere alle sue formazioni locai, cioè le Regioni”.

A parlare è Maurizio Ughi, presidente di Obiettivo 2016, commentando a GiocoNews.it il parere dei giudici di Palazzo Spada sul bando scommesse.

“Era già evidente a noi operatori e adesso è stato messo nero su bianco anche da un organo dello Stato, che non si può pensare a una gara senza prima aver risolto la questione territoriale, specificando anche che non basta la previsione di un obbligo numerico minimo di aperture di punti vendita stabilito ex lege per assicurare l’effettivo stabilimento e attivazione delle concessioni messe a bando.Per questo gli scenari possibili sono due: o si effettua questo atteso riordino, superando le leggi regionali per poi procedere con le gare in maniera definitiva e lineare, oppure si deve superare il contingentamento delle licenze, attribuendo ai concessionari – debitamente autorizzati – l’idoneità per aprire i punti vendita che vorranno, facendoli confrontare con i territori e vedendosela loro con i limiti.Forse la soluzione più in linea con le normali procedure sarebbe la prima, ma questa richiederebbe uno Stato e quindi un Esecutivo stabile, preparato e coraggioso. Tutte cose difficili da mettere insieme perché avremo sempre di fronte delle scadenze elettorali o delle questioni economiche che renderanno preferibili soluzioni tamponi o rinvii come sta già accadendo con il susseguirsi di proroghe”. 
E a proposito di proroghe, Ughi teme proprio il protrarsi di questa situazione di presunto “transito”, che sta però diventando una regola.
“È naturale che lo Stato opti per il prorogare le concessioni esistenti perché oltre a garantirsi delle entrate certe, con questa soluzione evita di perdere l’abbinamento della rete esistente che sappiamo benissimo che sarebbe difficile da recuperare in caso di interruzione”. 
A lasciare perplesso il numero uno di Obiettivo2016, però, è la previsione di un tetto minimo di diritti acquisibili da un operatore previsto per la prossima gara: “Ritengo una nota stonata la previsione di un tetto minimo di 50 concessioni richiedibili da un singolo soggetto che partecipa alla gara perché così facendo si andrà a spazzare via i più piccoli, rinunciando magari a delle eccellenze in maniera indiscriminata e andando a perdere magari bacini tra i migliori operatori che si potevano avere sul territorio: ma senza neppure una logica di concertazione significativa in termini di riduzione del numero di interlocutori vista che con la soglia di 50 i numeri sarebbero ancora rilevanti, con l’unico effetto di spazzare via le piccole imprese”.

Agipronews.it | Bando scommesse, Consiglio di Stato: “Mef valuti le osservazioni presentate da Stanleybet sulla gara”

09/04/2019 | 16:03 da AGIPROnew

bando scommesse consiglio di stato mef stanleybet

ROMA – Il Ministero dell’Economia dovrà valutare e sottoporre al Consiglio di Stato le osservazioni presentate da Stanleybet sul bando di gara per le concessioni scommesse. È quanto si legge nel parere interlocutorio inviato dalla Sezione consultiva di Palazzo Spada al Mef. Durante l’adunanza del 27 marzo «è pervenuta in segreteria una nota della società Stanleybet Malta Limited». La società britannica ha presentato alcune osservazioni sullo schema del bando di gara, evidenziando «il rischio che le previsioni della nuova procedura concorsuale si traducano in ulteriori vantaggi per gli incumbent — già in regime di proroga — e, al contempo, in nuove asimmetrie in pregiudizio delle imprese di altri Stati Membri che intendono accedere al mercato». Il Collegio «ritiene dunque utile acquisire le valutazioni» del ministero «anche sui profili evidenziati dalla predetta società». LL/Agipro

Pubblicità giochi: slitta al Consiglio del 18 aprile la trattazione delle linee guida. Agcom: “Lavoro complesso per evitare possibili contestazioni successive”


05/04/2019 11:14 da AGIMEG

Un ordine del giorno molto fitto ha impedito oggi al Consiglio dell’Agcom di trattare l’atteso tema delle linea guida per il divieto di pubblicità sui giochi. Slitta così alla prossima riunione del 18 aprile la trattazione dell’argomento. Sarà l’occasione per il Consiglio di valutare il lavoro della Direzione contenuti audiovisivi, che nei mese scorsi ha raccolto i pareri di operatori e soggetti interessati al divieto di pubblicità. Il documento conterrà quindi anche una sintesi dei pareri raccolti e come dovrà essere tradotto in pratica il divieto di pubblicità sui giochi. Secondo quanto appreso da fonti dell’Agcom, il lavoro di elaborazione del documento ha richiesto più tempo del previsto perché: “abbiamo cercato di elaborare un documento completo e preciso per evitare possibili contestazioni successive alla sua pubblicazione”. Come anticipato ad Agimeg dai vertici dell’Agcom, nel caso il documento venga approvato, senza correzioni o modifiche, il testo con le linee guida verrà pubblicato nei 4/5 giorni successivi. Nel caso invece il Consiglio decidesse di intervenire sul testo o di chiedere approfondimenti, il testo tornerebbe ai Contenuti Audiovisivi, e i tempi si allungherebbero. Eventualità remota invece, accaduta solo in due occasioni, che il Consiglio decida di formulare delle osservazioni al Governo, in sostanza per mettere in evidenza delle criticità. es/AGIMEG

Gare bingo e scommesse, si potrebbero allungare i tempi. Il Consiglio di Stato chiede ulteriori chiarimenti al Mef


da AGIMEG 04/04/2019 15:36


Si allungano i tempi per il rilascio del parere sulla gara per le concessioni delle scommesse sportive e quella per il bingo. Il Consiglio di Stato, secondo fonti istituzionali sentite da Agimeg, ha infatti chiesto ulteriori chiarimenti al Mef, con i quali, in una nuova riunione che si terrà in data ancora da stabilire, esaminerà i documenti e rilascerà il parere. Ricordiamo che la gara delle scommesse prevede l’assegnazione di 15mila punti, mentre quella del bingo di 210 sale. lp/AGIMEG

Endrizzi (M5S) ad Agimeg: “Con Villarosa è stata delineata una prima road map degli interventi più urgenti: tutela del giocatore e la questione delle concessioni”


02/04/2019 16:36 da AGIMEG

“Quello di oggi è stato solo un primo incontro. Il sottosegretario con delega ai giochi Villarosa già il giorno stesso della nomina ha chiesto di poter organizzare un tavolo di lavoro con i rappresentanti del Movimento che hanno seguito il settore con maggiore costanza. Sicuramente serviranno altri incontri a breve. Per ora abbiamo delineato una road map di quelli che sono gli interventi e le questioni più urgenti. Tra questi l’aggiornamento tecnologico dell’offerta del gioco che permetterà una maggiore tutela dei giocatori, così come altre scadenze importanti come la questione delle concessioni”. Lo ha detto ad Agimeg il senatore del Movimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi, che ha oggi incontrato il sottosegretario al Mef con delega ai giochi Alessio Villarosa, insieme agli altri esponenti del M5S Francesco Silvestri, Massimo Baroni e Matteo Mantero. lp/AGIMEG