Di Maio sulla protesta dei gestori: “Le slot non portano più introiti ma meno. Gli unici che ci rimetteranno sono i lobbisti”


da AGIMEG 02/02/2019 18:27

Non vi chiedo di riaccenderle (le slot), se volete continuate a tenerle spente. Luigi Di Maio si affida ad un post su Facebook per rispondere alla protesta che da due giorni ha coinvolto tanti gestori di slot, guidati dalla manifestazione dell’Agcai, che hanno deciso di fermare la raccolta, tenendo spente le macchine. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, postando la foto di due slot spente, ha commentato: “Guardate qua! Ricordate come me che il governo PD nel 2013 aveva fatto alle lobby delle slot un vergognoso condono di circa due miliardi di euro? Noi abbiamo deciso di far pagare le lobby dell’azzardo che ora iniziano a ribellarsi e hanno convinto alcuni gestori a protestare. A loro vorrei dire che le slot non portano più introiti, ma meno. Gli unici che ci rimetteranno davvero sono questi lobbisti senza scrupoli, non lasciatevi strumentalizzare né dalle multinazionali, né da alcuni sindacati. Non vi chiedo di riaccenderle, se volete continuate a tenerle spente.

Nel 2018 in Italia – continua Di Maio sono stati spesi oltre 100 miliardi di euro in gioco d’azzardo, circa metà nelle slot. Se questi 100 miliardi andranno alle altre attività dei gestori (bar, ristorazione, ecc) agli artigiani, ai commercianti ridando finalmente ossigeno all’economia reale del territorio, le entrate per lo Stato saranno molto maggiori e soprattutto ne beneficerà tutta la comunità. Oggi sono in Abruzzo, che purtroppo detiene la maglia nera delle regioni per il gioco d’azzardo, qui si spendono oltre due miliardi di euro ogni anno, circa il 10% del Pil. Adesso questi soldi andranno ai cittadini per bene e ci eviteranno tanti disagi sociali.

La musica è cambiata cari lobbisti, vi piaceva vincere facile eh? Sappiate che in me troverete un nemico dei vostri interessi privati, sempre dalla parte del popolo”. lp/AGIMEG

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I PRIMI COMMENTI SU JAMMA

Antonella Calissano

Il problema é che quando parla gli credono e non solo per il gioco anche per altre cretinate che dice…. mi vergogno di avere un ministro come Di Maio e mi demoralizza la mancanza di cultura generale italiana e l’ipocrisia

Alessandro Gessa

Ministro ci dica se la sua ignoranza in materia supera la sua ipocrisia. Come ministro della Repubblica e non della Chiesa dovrebbe rispettare la costituzione italiana su cui ha giurato. Non è suo compito prendere decisioni su un punto di vista morale. È praticamente inaccettabile per un politico serio e ancor meno per un ministro del lavoro. Ammetta che non ha interesse a tutelare un comparto e che interessi superiori la spingono a queste azioni per favorire qualcuno o anche solo per fare esclusivamente cassa per precedenti impegni elettorali a cui altrimenti non potreste tenere fede. L’ignoranza porta a fare dichiarazioni numeriche assurde ma l’ipocrisia è la promessa di soluzione alla famigerata patologia. Se fosse una persona seria dovrebbe ammettere che del bene dei giocatori non ha nessun interesse. Se fosse una persona seria e vero moralista chiederebbe la chiusura di ogni esercizio di gioco, di ogni tabacchino che vende vizio e morte, di ogni bar che causa incidenti, di ogni rivendita di videogiochi per bambini perché non sono educativi per una società che se seguirà i suoi dettami diventerà la nuova società perfetta. Caro ministro la politica è l’arte suprema e va affrontata con serietà, non è una partita su una slot e neppure un gratta e vinci la concertazione che lei ha rifiutato ieri o quando non so non può essere motivo di vanto. In fondo le ricordo che democrazia non è fare l’incubo a chi ha vinto le elezioni come oramai da decenni ogni governo pretende. Democrazia è permettere ad uno stupido liberale come me di dissentire. Così il compito di un ministro della Repubblica che rispetta la costituzione e la democrazia è quello di ascoltare le parti più deboli che a mio avviso sono i gestori visto che un aumento della tassazione dopo che la Corte dei conti già a suo tempo criticò al governo Renzi e i suoi scagnozzi oggi non possono più essere il bancomat delle promesse elettorali assurde.

Pino Curella

Signor ministro, in quanto tale, prima di commentare dovrebbe documentarsi. Avrebbe scoperto che i 100 miliardi di cui accenna, non sono la spesa degli italiani al gioco, ma l’importo giocato fra tutti i giochi, ben diversa la spesa procapite che se non ricordo male corrisponde ad un caffè al giorno x ogni cittadino adulto. Per favore si documenti su cosa intende quando parla di lobby, non so a chi si riferisce…forse ai concessionari titolari di concessioni rilasciate dallo Stato? E per favore si documenti anche di quante piccole e medie aziende e lavoratori sono impegnate quotidianamente sul territorio, impegno che vi consente, seduti comodamente sulle vostre poltrone, di incassare molti miliardi di euro. Di Maio, per favore basta con la demagogia basta ipocrisia e basta usarci per ottenere facili consensi basati su profonde inesattezze. E in ultimo Le posso offrire un consiglio gratuito, se vero è che lo fate per il bene dei cittadini eliminate qualsiasi forma di gioco….o no.
Cordialmente.

Maurizio Aprile

Ok allora dai un posto di lavoro a tutti i noleggiatori con tutti i suoi dipendenti… oppure inventa un gioco che non è d’azzardo. Con poche tasse,tu che vuoi salvare l’Italia.mi fai ridere…

Carlo Ponzi

A c.gl…e qua a pagare siamo solo i gestori e i giocatori….le lobby non le stai neanche ad accarezzare…