Serie B, Salernitana-Benevento: giallorossi avanti a 2,25 su Intralot


da AGIMEG 08/02/2019 15:36

Sarà il derby Salernitana-Benevento ad aprire stasera la quarta giornata di ritorno del campionato cadetto. I quotisti Intralot propongono l’1 a 3,55, l’X a 3,00 e la vittoria dei giallorossi a 2,25. Domani pomeriggio, invece, al Curi andrà in scena Perugia-Palermo. È una trasferta insidiosa scesi al secondo posto dopo la sconfitta con la Cremonese; nella lavagna Intralot il segno 1 è 2,50, l’X a 3,00 ed il 2 a 3,05. Tra le sfide interessanti anche Cittadella-Spezia, sconto diretto nella zona play off. La vittoria dei veneti è data a 2,20, l’X a 3,05 e il 2 a 3,60. In serata al Rigamonti sarà la volta di Brescia-Carpi. Le Rondinelle, ora in testa alla classifica, partono favorite nei confronti dei Falconi: 1 a 1,45, X a 4,00, 2 a 8,30. Domenica spicca la sfida nella parte bassa della classifica Livorno-Cosenza. I bookie Intralot offrono l’1 a 2,20, l’X a 3,00 e l’affermazione dei rosso-blu a 3,65. Il posticipo invece vedrà scendere in campo Hellas Verona-Crotone. Il pronostico pende dalla parte degli Scaligeri: l’1 è stabilito a 2,10, l’X a 3,10 e il successo dei Pitagorici a 3,85. Il Monday Night Venezia-Lecce chiude il turno. I bookmaker Intralot annunciano una sfida piuttosto equilibrata: 1 a 2,65, X a 2,95, 2 a 2,90. Tutte le quote sono su http://www.intralot.it. lp/AGIMEG

SKS365, Bepi Pezzulli nuovo General Legal Counsel


da AGIMEG 08/02/2019 11:39

SKS365, tra gli operatori leader del mercato italiano del betting, ha ufficializzato la nomina di Bepi Pezzulli, come nuovo General Counsel. Avvocato, Solicitor a Londra e Attorney at Law a New York, ha maturato competenze ed esperienza professionale tra Europa e Stati Uniti, nei settori finance, tech e media. Pezzulli gestirà l’intera funzione legale di SKS365, operando da consigliere strategico del management dell’azienda. “SKS365 è un’azienda di avanguardia. Qui la funzione legale ha la missione di contribuire alle efficienze operative. Come direttore legale avrò la possibilità di dimostrare che legal, compliance and business ethics producono valore per gli azionisti” ha commentato Pezzulli. “Ci aspetta un anno emozionante in SKS365 ed è con immenso piacere che do il benvenuto, a nome di tutto il management dell’azienda, a Bepi Pezzulli – ha commentato Francesco Gaziano, Chief Marketing Officer di SKS365 – Un altissimo profilo professionale che porta con sé una ricchezza in termini di esperienza, sia da un punto di vista legale sia commerciale, che si rivelerà inestimabile per il nuovo corso aziendale.” L’arrivo di Pezzulli è uno dei tanti colpi messi a segno dalla nuova SKS365 che, con il recente lancio della brand identity rinnovata, si conferma al centro di un percorso di evoluzione che investe tutti gli ambiti aziendali, e che contribuisce ad identificarla come una delle principali e più affidabili realtà del mercato del betting made in Italy. cdn/AGIMEG

Grammy Awards 2019: Kacey Musgraves sfida Kendrick Lamar in lavagna


da AGIMEG 08/02/2019 15:24

Kendrick Lamar sembra destinato a prendersi ancora la scena ai Grammy. Tra le categorie nelle quali potrebbe emergere il rapper statunitense c’è quella dell’Album Dell’Anno. L’artista ha prodotto la colonna sonora di Black Panther, con i 14 brani della colonna sonora ufficiale del film di Ryan Coogler. I bookmaker danno grande fiducia a Kendrick Lemar e lo danno vincente a 2,75. Tra le alternative però spicca Kacey Musgraves che a quota 4,50 ha chance di vincere. Sul podio anche Janelle Monae a 6,00. lp/AGIMEG

Agipronews.it | Decretone, Toffanin (FI): “Sopravvivenza delle aziende a rischio con l’aumento delle tasse sui giochi”

08/02/2019 | 09:15 da AGIPROnews

Decretone Toffanin giochi

ROMA –  «Il reddito di cittadinanza viene finanziato in deficit, quando il Paese sta vivendo una fase di recessione economica, e la decisione di innalzare la tassazione sul settore dei giochi mette a repentaglio la sopravvivenza delle aziende che vi operano». Lo ha detto la senatrice Roberta Toffanin (FI), intervenendo in Commissione Lavoro nel corso dell’esame sul Decretone su reddito di cittadinanza e quota 100. 
MSC/Agipro

Ice 2019, Schiavolin (Snaitech): ‘Serve approccio sistemico sul gioco’

L’Ad di Snaitech, Fabio Schiavolin, intervistato da Gioco News all’Ice di Londra, chiede di fermare la frammentazione di leggi e regolamenti sul gioco.

Londra – “Per garantire una reale tutela dei consumatori e una continuità erariale per lo Stato occorre adottare un approccio sistemico, non misure parziali e per lo più fiscali come avvenuto finora”.

Ne è convinto Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech, che dalla fiera Ice di Londra analizza con GiocoNews.it la situazione in cui si trova il comparto italiano. Con uno sguardo al futuro, anche rispetto al proprio gruppo.

Alla luce degli ultimi sviluppi legislativi e delle misure prese nei confronti del gioco è preoccupato per il futuro del settore? “Più che per le recenti misure e per i provvedimenti in sé, ciò che mi preoccupa è la mancanza di un approccio sistemico al settore del gioco pubblico, di straordinaria importanza non solo in termini di gettito e di occupazione ma anche di sensibilità, preparazione e competenza investiti sul prodotto. Si tratta di una riserva dello Stato, che ha affidato la gestione del settore ai concessionari, i quali in questi anni hanno fatto investimenti notevoli. Approccio sistemico vuol dire, ad esempio, risolvere il problema del riordino dei giochi sul territorio, tema ancora oggi tra i più urgenti. Abbiamo una frammentazione di leggi e regolamenti a livello locale spesso in totale conflitto con le norme centrali e con le obbligazioni previste dalle concessioni, cosa che rende impossibile una pianificazione per i concessionari e un corretto rapporto con il territorio. Fondamentale, poi, affrontare nel modo opportuno il tema della dipendenza da gioco. Siamo convinti che la sicurezza dei giocatori e la tutela della legalità possano e debbano essere affrontati e garantiti al meglio dai concessionari, ma perché ciò avvenga c’è bisogno che lo Stato faccia la sua parte dando al settore il giusto riconoscimento e la dignità che merita. Auspichiamo quindi che si arrivi a un momento di razionalizzazione in cui il tema del gioco venga affrontato in maniera globale e non soltanto attraverso misure parziali e per lo più fiscali”.   Che impatto ha sul settore e sulle imprese il divieto totale di pubblicità disposto dal decreto Dignità? “L’impatto è forte soprattutto per le società di gioco che operano unicamente sul canale online, che non hanno quindi altre opportunità e modi diversi per comunicare il loro marchio e il loro prodotto. Noi siamo convinti che sarebbe stato più indicato continuare sulla strada del codice di autoregolamentazione siglato con lo Iap per la pubblicità dei giochi perché un divieto totale e, quindi, un approccio proibizionista, non risolve il problema in termini di dipendenza e, anzi, rischia di aumentare ulteriormente la mancanza di tutela per i consumatori che non avranno più strumenti per riconoscere un operatore legale da uno illegale”.     Guardando in casa Snaitech: come procede l’integrazione con Playtech e quali cambiamenti comporterà nel futuro per l’azienda? “L’integrazione procede al meglio e siamo orgogliosi di essere parte di un gruppo così dinamico, giovane e innovativo, anche a livello internazionale, come si è percepito in maniera evidente anche in questi giorni alla fiera di Londra. Pensiamo che Playtech rappresenti una fonte enorme di opportunità anche nello sviluppo dell’attività ‘B2C’ di Snaitech. All’interno del gruppo noi rappresentiamo uno degli attori principali nelle dinamiche produttive e questo ci dà soddisfazione perché significa contribuire positivamente ai risultati globali e legittimare anche le valutazioni positive che erano state fatte nei nostri confronti. Riteniamo che l’esperienza e le piattaforme di Playtech contribuiranno a mantenere la nostra leadership nel mercato italiano”.

Carmelo Mazza (CEO Betaland) ad Agimeg: “Le ultime manovre in Italia scoraggiano i nuovi investimenti. Per regolare il settore bisogna avere conoscenze specifiche”


da AGIMEG 08/02/2019 10:32

“Aumentare le tasse, le restrizioni sulle pubblicità sono elementi che non incoraggiano nuovi operatori a fare investimenti in Italia. Agire sui divieti è poco efficace perché crea spazio a chi i divieti li elude”. È quanto dichiarato ad Agimeg da Carmelo Mazza, ceo di Betaland. “Gli interventi normativi che abbiamo avuto nell’ultimo periodo non mi pare l’abituale attenzione e cautela nei confronti di un settore complesso e che necessita di competenze specifiche per poter essere modificato in termini di regolazione. Quello che è venuto fuori ieri dalla Commissione Bilancio è serio perché smonta non solo i numeri, ma anche una serie di assunzioni che venivano fatte sulla dinamica del settore. Evidentemente la Commissione bilancio ha ritenuto che l’economia del settore è differente da quella che immagina il Governo”. Per quanto riguarda la penalizzazione nei confronti del settore online, sia con il divieto di pubblicità, sia con l’aumento della tassazione e considerando che a Londra due colossi internazionali Pinnacle e 1xbet, valutano di ripensare all’entrata in Italia, Mazza afferma che: “Questi sono i primi segnali di un raffreddamento di interesse verso l’ingresso di operatori che non sono ora presenti sul mercato. Aumentare le tasse e le restrizioni sulle pubblicità sono elementi che tendono a favorire chi nel settore già opera elevando barriere all’entrata. A chi vuole entrare nel mercato italiano in grande stile resta quindi la sola alternativa delle acquisizioni. L’impatto che avranno le restrizioni della pubblicità sul settore non sarà immediato mentre quello della tassazione inciderà subito sui conti delle aziende. In generale se l’intenzione è ridurre il perimetro operativo del gioco online, forse varrebbe la pena dirlo esplicitamente, ma agire sui divieti è poco efficace perché crea spazio a chi i divieti li può eludere. Sul medio e lungo termine immagino che il settore sarà penalizzato in termini di redditività. Si affermeranno modelli di business che ancor di più faranno leva sulla rete fisica. Sulla situazione attuale di Betaland, Mazza conclude che: “siamo riusciti ad ottenere il ripristino completo dell’operatività dell’azienda sia per il fisico che online a conferma della legittimità delle nostre modalità operative. Continuiamo quindi ad essere presenti sul mercato con la nostra offerta nel pieno rispetto della legalità e delle linee guida dell’autorità giudiziaria con le cui altissime professionalità collaboriamo costantemente. Siamo fiduciosi di chiarire tutte le questioni nelle sedi opportune e colgo l’occasione per ringraziare l’intera filiera che è rimasta senza eccezioni legata al nostro brand nonostante le lusinghe di una concorrenza molto rapace”. lp/AGIMEG

Decadenza concessione esercizio giochi pubblici, Tar Lazio respinge ricorso: “Mancato tempestivo pagamento imposta unica e ritardo adeguamento garanzia”


da JAMMA 7 Febbraio 2019 – 15:23

tribunale

Il Tar Lazio ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro Adm per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli avente ad oggetto la decadenza della concessione (…) per l’esercizio della raccolta dei giochi pubblici di cui all’art. 38, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 convertito con modificazioni e integrazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248; delle presupposte note dell’Agenzia del 9 agosto 2018 prot. n. 139545, con la quale veniva comunicato l’avvio di un nuovo procedimento di decadenza della concessione (…), assorbente l’avvio del procedimento intrapreso con la precedente nota per mancato rispetto dell’obbligo di adeguamento della garanzia prestata nonché per la rilevante esposizione debitoria; ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale.

Per il Tar: “Ritenuto, a un primo sommario esame, che il ricorso non presenti sufficienti profili di possibile fondatezza, in quanto l’adeguamento della garanzia in modo rispondente a tutti i requisiti prescritti risulta essere avvenuto soltanto dopo la scadenza del termine fissato e a seguito di reiterate richieste dell’Agenzia, e in quanto, inoltre, il mancato tempestivo pagamento dell’imposta unica appare rientrare fra le cause di decadenza della concessione, ai sensi dell’articolo 23, comma 2, lett. d), della relativa convenzione, previsione che risulta richiamata nel provvedimento impugnato; ritenuti, pertanto, insussistenti i presupposti per accogliere la misura cautelare richiesta; ritenuto di dover condannare la ricorrente alla rifusione delle spese della presente fase cautelare nei confronti dell’Amministrazione resistente, nella misura indicata nel dispositivo; il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) respinge l’istanza cautelare. Condanna la ricorrente al pagamento, nei confronti dell’Amministrazione resistente, delle spese della presente fase cautelare, che liquida nell’importo di euro 700,00 (settecento/00), oltre accessori di legge”.

Il Servizio Bilancio boccia i conti del Governo sui giochi. Va dimezzato gettito su vincite 10eLotto. Meglio non contare su giro di vite sull’illegale


da AGIMEG 07/02/2019 09:00

Da nessuna banca dati risulta che la tassa sulle vincite, per il 10eLotto, abbia prodotto nel 2018 un gettito di 350 milioni, quindi non c’è nessun riscontro alle stime sull’aumento dell’aliquota; inoltre questa misura potrebbe comportare una diminuzione di altre tasse che non viene considerata in alcun modo. “Tutti questi elementi, opportunamente quantificati, consentivano di ridurre di circa la metà la stima di maggior gettito ipotizzata in partenza”. E’ la dura presa di posizione del Servizio Bilancio del Senato, nella Nota di Lettura in cui esamina le misure contenute nel decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza. “Non è stata indicata in RT, né è disponibile, la banca dati dalla quale si possa riscontrare che la ritenuta sulle vincite conseguite dal gioco “10eLotto” è stata pari, per il 2018, a circa 350 mln di euro. Nel merito, andrebbe confermato che il citato ammontare di ritenute sia ascrivibile esclusivamente al “10eLotto”, e non anche ad altri giochi numerici a quota fissa (ad esempio il Lotto) in quanto per essi la ritenuta resta ferma all’8%”, sottolinea il Servizio Bilancio. Che sottolinea poi come già nel 2017 si fosse aumetata l’aliquota della tassa sulle vincite, in quell’occasione si sottolineava che “del totale del prelievo sulle vincite pari a 395 mln di euro, oltre 300 mln di euro provenivano dal gioco del Lotto. Tuttavia non erano state fornite nel contempo ulteriori specificazioni o elementi informativi in merito al fatto se per gioco del Lotto si intendessero anche gli altri giochi numerici a quota fissa – e pertanto anche il gettito riveniente dagli stessi – o soltanto il gioco del Lotto propriamente inteso”. IL Servizio Bilancio ricorda che quel dato trova un riscontro nei dati “forniti dal Governo in sede di risposta ad una interrogazione parlamentare”, in cui si affermava che “in conseguenza dell’applicazione della nuova aliquota dell’8% all’importo delle vincite per l’anno 2016 – è possibile ricostruire il valore di gettito atteso: pari a circa 400 mln di euro per il gioco del Lotto”. In sostanza -per poter confermare che l’aumento del prelievo stabilito con il decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza porterà nelle casse dello Stato 131 milioni – il Governo deve chiarire “l’ammontare delle entrate ascrivibili al solo gioco del “10eLotto”. E ancora il Servizio Bilancio ricorda che – all’epoca del primo aumento di aliquota nel 2017 – il Governo “prudenzialmente, aveva ipotizzato una riduzione della raccolta (pari a circa il 2%)”. E questo, a catena, comprotava una diminuzione degli introiti di altre tasse: una diminuzione di gettito a titolo di provento dal gioco del Lotto; una connessa riduzione di gettito a titolo di IRES ed IRAP per effetto dei minori ricavi per ricevitori e per concessionari; una conseguente diminuzione del gettito da ritenta sulle vincite per effetto di una loro contrazione”. Invece “La RT annessa al decreto-legge in commento non considera tutte queste componenti sostenendo che, poiché il “10eLotto” segna costantemente un incremento di raccolta, l’aumento dell’aliquota della ritenuta sulle vincite non possa determinare una flessione della domanda, ma semmai un rallentamento della crescita. Si tratta di un assunto che potrebbe non esprimere l’utilizzo di un approccio prudenziale: anche se l’ipotesi di cui alla RT fosse riscontrata ex-post, non può non considerarsi valida la conseguenza, in termini di ricadute sul gettito, che produrrebbe l’aumento della ritenuta sui ricavi in capo ai ricevitori ed ai concessionari: in caso di rallentamento della crescita della domanda gli stessi potrebbero vedere diminuiti i propri ricavi e conseguentemente i risultati economici di gestione, con possibili contrazioni in termini di imposte dirette ed IRAP, nonché di occupazione”. E ancora, “la RT non sembra considerare in alcun modo i possibili effetti in termini di minori incassi erariali derivanti dalle politiche, perseguite dagli enti locali, che contemplano misure restrittive su tutti i giochi” per contrastareil gioco d’azzardo patologico. “Appare quindi opportuno un approfondimento sul punto”.

Servizio Bilancio: le slot potrebbero subire un contraccolpo superiore alle stime del Governo

Il Governo confermi di aver fatto una stima prudente sul calo della raccolta delle slot che determinerà il taglio della quota delle vincite. Lo chiede il Servizio Bilancio del Senato, nella Nota di Lettura in cui esamina le misure contenute nel decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza. In sostanza il calo delle giocate potrebbe essere superiore alle attese, visto che “il settore degli apparecchi da divertimento ed intrattenimento è un mercato in contrazione anche per effetto delle ricordate leggi regionali, applicate dagli enti locali, che recano di fatto forti limitazioni al gioco; molte sono le disposizioni che si sono succedute nel recente passato tutte tra loro sovrapposte e volte ad introdurre incrementi del PREU sui dispositivi AWP; infine per detti apparecchi sarà previsto l’utilizzo della tessera sanitaria così come disciplinato dal comma 4 del presente articolo, con possibili riflessi in termini di volumi di gioco” rg/AGIMEG

Decretone, Servizio Bilancio: nessun fondamento per i benefici che produrrà la lotta all’illegale

L’aumento del gettito fiscale che produrrà la stretta sul gioco illegale è stato quantificato “senza però fornire alcuna ipotesi a supporto”. “Per motivi di prudenza”, il Governo avrebbe fatto meglio a non mettere in bilancio queste somme in anticipo. Lo scrive il Servizio Bilancio del Senato, nella Nota di Lettura in cui esamina le misure contenute nel decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza. IL Servizio spiega infatti che il Governo avanza due percentuali: “si tratta del 10%, che rappresenterebbe l’aumento ipotizzato del volume di affari degli operatori legali a scapito di quelli illegali, e del 20% (in proposito non si rinviene alcuna informazione quale, ad esempio, se il dato sia riferibile alla percentuale media di imposte dirette ed IRAP gravante sugli operatori del settore, al maggior gettito riveniente da ritenute sulle vincite, all’incremento dei proventi per l’Erario etc)”. E quindi sottolinea che “la stima del pertinente recupero di gettito presenta un tasso di aleatorietà elevato che, per motivi di prudenza, dovrebbe indurre a non contabilizzare ex ante tali somme a copertura di oneri certi in ordine all’an ed al quantum”. Inoltre, le sanzioni, “per loro natura, dovrebbero dar luogo ad un recupero di gettito tendente a diminuire nel tempo proprio in ragione dell’effetto deterrente associato alle stesse. Inoltre, di norma, i piani di controllo e di azione repressiva di pratiche illegali richiedono tempi tecnici di implementazione che si riflettono sulla tempistica del recupero di gettito associato”. In sostanza, il giro di vite sull’illegale determinerà “un incasso verosimilmente di valore non costante negli anni ma soprattutto non imputabile sin dal primo periodo di applicazione della nuova disciplina”. Invece, “la RT giunge ad ipotizzare sin dal primo anno ed a regime un valore costante nel tempo, pari al totale del recupero di gettito derivante dall’applicazione dei commi 6 e 7, ossia 65 mln di euro. In considerazione di quanto sopra rappresentato appaiono necessari chiarimenti”. rg/AGIMEG