Cliccando sui link in fondo al testo è possibile visualizzare le
tabelle riportanti la raccolta, le vincite, la spesa e l’Erario sul
mercato del gioco, relativo al 2017, divisi per ognuno degli oltre 8.000
comuni italiani.
I dati sono stati forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
ROMA – Apparecchi di gioco più sicuri che
ridurranno i rischi di accesso da parte dei minorenni. È l’obiettivo del
decreto tecnico che introduce la tessera sanitaria sulle attuali
265mila slot, previsto dal decreto Dignità e inviato dal Ministero dello
sviluppo economico alla Commissione Europea per l’esame degli aspetti
tecnici. Il decreto resterà in “stand still” – il periodo di tre mesi in
cui la Commissione Ue e gli altri Stati membri possono presentare
eventuali osservazioni – fino al prossimo 14 maggio. Ogni apparecchio
sarà predisposto per “leggere” la tessera sanitaria e verificare la
maggiore età dei giocatori (senza però memorizzare le informazioni
estratte) e solo una volta accertata l’età sarà possibile giocare. Sarà
obbligatorio l’obbligo di una nuova verifica della maggiore età del
giocatore trascorsi 15 minuti dall’accertamento e comunque ogni volta
che la tessera sanitaria viene estratta dal dispositivo di lettura.
L’avvio della nuova generazione di apparecchi con tessera sanitaria è
stato fissato dalla legge di bilancio per il 1° gennaio 2020. LL/Agipro
ROMA – La Direzione Distrettuale Antimafia di
Catania ha notificato a 61 persone l’avviso di chiusura indagini
nell’ambito dell’operazione “Galassia” contro le infiltrazioni mafiose
nelle scommesse online. Il blitz degli investigatori, condotto a metà
novembre insieme alle Procure di Reggio Calabria e Bari, aveva portato
in Sicilia a 28 arresti, molti dei quali riferiti ad appartenenti ai
clan Cappello e Santapaola-Ercolano, e al sequestro di beni per circa 70
milioni di euro, in Italia e all’estero, oltre a 46 agenzie di
scommesse e internet point nelle province di Catania, Messina, Siracusa,
Caltanissetta e Ragusa. I reati contestati ai 61 indagati dai Pm
Antonella Barrera e Barbara Laudani vanno dall’associazione a delinquere
di stampo mafioso all’esercizio abusivo di attività di gioco e
scommesse, dalla truffa aggravata ai danni dello Stato al riciclaggio e
all’autoriciclaggio. Tra le accuse, anche l’intestazione fittizia di
beni attraverso l’illecito esercizio dell’attività di giochi e scommesse
a distanza, riconducibili a società operanti all’estero
(Albania,Romania e Malta) in violazione della normativa fiscale e di
settore, attraverso la creazione di diverse reti di gioco “on line”
finalizzate alla raccolta abusiva di scommesse su eventi sportivi ed al
gioco d’azzardo, con la creazione di siti con estensione “.com”.
Tra le persone raggiunte dall’avviso – che Agipronews ha potuto visionare – anche il collaboratore di giustizia Fabio Lanzafame, attualmente assistito dal Servizio Centrale di protezione di Roma: proprio grazie alle dettagliate dichiarazioni rese agli investigatori, la Procura ha potuto ricostruire l’intero business criminale. Il manager – scrivono i Pm antimafia di Catania – «ideava e forniva l’apparato tecnico ed informatico necessario per organizzare e gestire il lucroso settore delle “scommesse online”, mettendo a disposizione dei clan i suoi collaboratori e riconoscendo alle organizzazioni una percentuale fissa pari al 5% sugli introiti connessi alle scommesse online». Nelle prossime settimane, la procura Antimafia catanese procederà con le richieste di rinvio a giudizio indirizzate al Giudice per le indagini preliminari.
È stata pubblicata la relazione semestrale della Direzione
investigativa antimafia Dia, riferita al primo semestre 2018. Nel testo
anche dei riferimenti al settore del gioco. Per quanto concerne la
criminalità calabrese, “sul fronte imprenditoriale – si legge nella
relazione -, le riconosciute potenzialità criminogene della ‘ndrangheta,
proiettata verso ambiti delinquenziali sempre più raffinati, nel
contaminare pericolosamente l’economia legale, alterano le condizioni di
libero mercato con il monopolio di interi settori, da quello edilizio,
funzionale all’accaparramento di importanti appalti pubblici, a quello
immobiliare o delle concessioni dei giochi, così come chiaramente emerso
dall’inchiesta “Monopoli” conclusa nel mese di aprile con il sequestro
di società, unità immobiliari e terreni, per un valore complessivo pari a
circa 50 milioni di euro, dislocati tra Reggio Calabria, Roma, Milano e
Messina. In proposito, uno spaccato analitico molto interessante viene
dalla lettura delle innumerevoli interdittive antimafia, emesse dalle
Prefetture-UTG calabresi ex artt. 91 e 100 del Decreto Legislativo n.
159/20116 , uno strumento fondamentale per contrastare l’inserimento
delle organizzazioni criminali nei rapporti economici tra Pubblica
Amministrazione e privati. Ad essere considerate non affidabili sono
risultate, nel semestre, società attive nei più svariati settori
merceologici: edilizia, movimento terra, produzione e fornitura di
calcestruzzo, noli a freddo o a caldo di macchinari, autotrasporti,
impiantistica, trasporto e smaltimento rifiuti, servizi energetici da
fonti rinnovabili, sale gioco e scommesse online, lavori boschivi e di
trasformazione del legno, settore ittico ed agricolo, commercio
import-export di veicoli, lavanderie industriali, catering e
ristorazione, forniture per centri di accoglienza migranti, consorzi per
la valorizzazione e la tutela di prodotti locali (come i vini DOC),
tabaccherie ed altro ancora”. ” Nel mese di aprile, a Reggio Calabria,
nell’ambito dell’operazione “Monopoli”, i Carabinieri hanno eseguito il
fermo di indiziato di delitto, con contestuale sequestro preventivo
emesso dalla DDA di Reggio Calabria, nei confronti di 4 imprenditori,
ritenuti contigui alle famiglie TEGANO e CONDELLO e responsabili, a
vario titolo, di associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento
di valori, autoriciclaggio ed estorsione, con l’aggravante della
modalità mafiosa. L’articolata attività d’indagine, corroborata dalle
dichiarazioni di tre collaboratori di giustizia, ha ricostruito la
progressiva affermazione imprenditoriale degli indagati (anche a mezzo
di intestatari fiduciari incensurati), nel settore edile, in quello
immobiliare e del gioco in concessione. Questi avevano assunto, di
fatto, posizioni monopolistiche, divenendo, nel tempo, un tassello
fondamentale del sistema di riciclaggio e reinvestimento dei proventi
illeciti delle citate cosche. Nel medesimo contesto operativo, il
sequestro ha riguardato beni (dislocati tra Reggio Calabria, Roma,
Milano e Messina) consistenti in 16 società, 120 unità immobiliari e 21
terreni, per un valore di circa 50 milioni di euro.”. Sulla presenza
criminale in Sicilia, la relazione aggiunge: “Altro lucroso settore
d’investimento si conferma quello dei giochi e delle scommesse, come
emerso, anche in questo caso, nella più volte menzionata operazione
“Game Over”. L’attività investigativa ha fatto emergere come un
importante imprenditore del settore, originario di Partinico, fosse
riuscito, con l’appoggio delle famiglie mafiose della provincia, ad
imporre il brand di raccolta scommesse della società a lui
riconducibile, con sede a Malta. Contestualmente, sono state sottoposte a
sequestro numerose agenzie e punti di raccolta delle scommesse che,
dislocati sul territorio nazionale, utilizzavano però un network di
diritto maltese, facente sempre capo al citato imprenditore. Sul piano
generale, tutti i mandamenti mafiosi sembrano interessati al settore,
favorendo l’apertura di nuove agenzie di gioco. È quanto si rileva, ad
esempio, dall’esecuzione, nel mese di giugno, di un decreto di confisca
nei confronti di esponenti di punta della famiglia di Brancaccio, che ha
colpito un patrimonio di oltre 10 milioni di euro, composto da aziende e
società, alcune delle quali operanti proprio nel settore delle
scommesse”. Nella provincia di Trapani è “emerso che Cosa nostra
trapanese, oltre che nei tradizionali comparti economici (quali il
movimento terra, le costruzioni edili, la produzione di conglomerati
bituminosi e cementizi – con particolare attenzione agli appalti e
subappalti pubblici – nonché la grande distribuzione alimentare e la
produzione di energie alternative), si è significativamente infiltrata
nel settore delle scommesse e dei giochi on-line, nonché nel business
delle aste giudiziarie legate a procedure esecutive e fallimentari,
potendo far leva sul capillare controllo del territorio con il
tradizionale e sistematico ricorso all’intimidazione e
all’assoggettamento”. ” L’attività investigativa in parola ha anche
documentato l’interesse di Cosa nostra per il remunerativo settore dei
giochi e delle scommesse on-line. È stato, infatti, dimostrato come
l’espansione di una rete di oltre 40 agenzie di scommesse e punti gioco
facenti capo ad un giovane imprenditore castelvetranese fosse avvenuta,
sia nella provincia di Trapani che nel palermitano, grazie al supporto
della famiglia mafiosa di Castelvetrano: questa gli avrebbe garantito
protezione nei confronti degli altri sodalizi criminali delle provincie
di Trapani e di Palermo in cambio di periodiche dazioni di denaro,
dirette sia al sostentamento del circuito familiare del latitante che
all’organizzazione mafiosa nel suo complesso. Nello stesso contesto
investigativo, il 18 maggio 2018 la DIA ha eseguito un decreto di
sequestro preventivo nei confronti del sopra citato imprenditore, per un
valore complessivo di circa 400 mila euro”. Nella provincia di
Agrigento “anche il settore delle scommesse e del gioco continua a
porsi, con sempre maggiore frequenza, come un terreno di investimento
per le consorterie mafiose, che operano attraverso l’imposizione e la
gestione di slot-machine all’interno di esercizi commerciali, spesso
intestati a prestanome”. Nella provincia di Ragusa, “Il tessuto
criminale della provincia di Ragusa resta connotato dalla coesistenza di
organizzazioni riconducibili sia a Cosa nostra che alla stidda gelese.
Per quanto concerne il semestre, si conferma l’attenzione delle locali
organizzazioni criminali verso il settore dell’agroalimentare, anche in
ragione dell’importanza che riveste, sul piano nazionale, il mercato
ortofrutticolo di Vittoria (RG). Oltre alle tradizionali attività
illecite, la criminalità iblea è attiva anche nei settori dei centri
scommesse e dei “compro oro”, proliferati in maniera esponenziale e
potenziali canali di riciclaggio”. “Anche in provincia di Messina la
criminalità organizzata influisce significativamente sul tessuto
economico-sociale, attraverso diverse attività criminali quali le
estorsioni e l’usura – spesso tra loro connesse –, il traffico di
stupefacenti, le corse clandestine di cavalli, l’accaparramento di fondi
agricoli allo scopo di accedere ai finanziamenti connessi allo sviluppo
rurale, nonché, più recentemente, tramite il controllo delle scommesse
online. Gli introiti che ne derivano vengono reimpiegati e riciclati in
imprese operanti in diversi settori economici quali l’edilizia, le
attività commerciali in genere ed i servizi”. Per la criminalità
organizzata in Campania, si legge nella relazione, “diverse indagini
testimoniano l’interesse di alcune organizzazioni camorristiche,
casertane e napoletane, nella gestione delle slot machine e delle
scommesse sportive online. Si tratta di attività dalle quali i clan
traggono ingenti profitti sia direttamente, riuscendo a gestire tutta la
filiera delle operazioni che attengono ai giochi, sia indirettamente,
attraverso prestiti a tassi usurari a giocatori affetti da ludopatia.
Quello del gioco è solo uno dei tanti settori dai quali si evince che le
organizzazioni camorristiche non si limitano, in una logica
parassitaria, a consumare reati vessando imprenditori, commercianti e
comuni cittadini, ma si sono direttamente inserite nella gestione di
attività economiche, interagendo anche con l’economia legale e
attraverso circuiti ufficiali”. ” Nel Comune di Maddaloni lo scenario
delinquenziale risulta in continua evoluzione ed in tale contesto è
riemersa anche l’operatività della famiglia MARCIANO, storicamente
vicina al clan BELFORTE, che sul territorio ha realizzato – come
evidenziato nell’ambito dell’operazione “Golden Game” della Guardia di
Finanza di Marcianise – un’ingegnosa e fruttuosa attività estorsiva,
imponendo le slot machine ad oltre un terzo dei bar e locali commerciali
del territorio comunale. Dalle indagini è emerso, peraltro, il
reinvestimento dei proventi derivanti dai traffici di droga e dall’usura
proprio nel fruttuoso mercato delle new slot, nel tentativo di
monopolizzare in tal modo il settore del gioco sul territorio”.
“Numerose indagini hanno attestato gli stretti legami tra il sodalizio
ed alcuni imprenditori, che si sono prestati ad intestarsi beni e
attività economiche, in realtà riconducibili al sodalizio CONTINI. Al
riguardo, l’operazione “Black Bet”, condotta dalla DIA di Napoli, ha
coinvolto 3 fratelli imprenditori (attivi nella commercializzazione di
giocattoli, nel settore delle scommesse e nell’attività di
ristorazione), le mogli di due di loro ed un prestanome, accusati di
intestazione fittizia di beni, aggravata dall’agevolazione dei clan
CONTINI e SARNO. Contestualmente, è stato eseguito il sequestro di
magazzini, negozi e ristoranti a Napoli e nel casertano”.
Il ritratto della criminalità organizzata pugliese, così come emerge
dalle più importanti indagini concluse durante il semestre vede nella
provincia di Bari un forte controllo del clan Parisi continuerebbe a
gestire il business delle slot e delle scommesse on line. Anche la
criminalità brindisina è orientata al controllo del settore dei
videogiochi, mediante il noleggio e la fornitura di slot machine e video
lottery, nonché alla gestione dei servizi connessi alle scommesse, con
notevoli flussi di cassa. Si conferma inoltre che l’interesse della
criminalità organizzata salentina si manifesta anche nella gestione
delle attività commerciali di giochi e scommesse anche clandestine.
Emblematico, in proposito, il sequestro 632 di beni mobili e immobili e
di quote societarie del valore complessivo stimato in 15 milioni di
euro, eseguito nei confronti di un’organizzazione con base a Racale,
dedita al controllo del gioco d’azzardo mediante la manomissione delle
slot machine.
Proiezioni sul territorio nazionale – La presenza della criminalità
organizzata mafiosa in Piemonte è risalente nel tempo e si caratterizza,
innanzitutto, per uno storico radicamento della ‘ndrangheta, favorito
dal fenomeno migratorio meridionale degli anni ’50.
Più di recente, gli stessi gruppi delinquenziali hanno affinato le loro
capacità operative specializzandosi nella gestione delle sale da gioco
illegali e degli apparati videopoker.
In Liguria le indagini pregresse hanno evidenziato singole proiezioni
extra regionali campane703, attive nel contrabbando, nella
contraffazione e commercializzazione di marchi, nell’esercizio abusivo
del gioco, anche on line e nel traffico di sostanze stupefacenti.
Con particolare riferimento a Genova, si segnala la presenza, sin dagli
anni ’60, di un sodalizio campano che avrebbe importato nella regione il
suo know how criminale. Uno degli appartenenti a questo sodalizio è
stato coinvolto, nel 2016, nell’indagine “Jack Pot”704 della Guardia di
finanza, che ha riguardato un’associazione per delinquere finalizzata
alla gestione delle scommesse clandestine e del gioco d’azzardo, con
l’aggravante della transnazionalità. L’attività prevalente
dell’organizzazione, radicata nella provincia di Genova, consisteva
nella promozione e gestione, su tutto il territorio nazionale, del gioco
on line illegale, attraverso la connessione a siti esteri (maltesi,
romeni e americani) privi delle prescritte concessioni.
Nel mese di gennaio, la Guardia di finanz ha tratto in arresto, tra
l’Emilia Romagna, il Lazio e la Calabria, 3 pregiudicati ritenuti
affiliati alla ‘ndrangheta, responsabili di un episodio di estorsione
maturato e consumato in un contesto di malavita organizzata sul
territorio emiliano-romagnolo. L’operazione, denominata “Scramble”812,
trae origine dalle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia,
in precedenza legato alla cosca MAZZA-FERRO di Marina di Gioiosa Jonica
(RC) e per questo condannato dal Tribunale di Bologna il 22 febbraio
2017, quale capo e promotore di un’associazione di tipo mafioso operante
nel settore del gioco illegale. Nella sezione che si riferisce alle
realtà straniere della criminalità organizzata, ed in particolare per
quella cinese, si legge nella relazione: “Tendenzialmente va evidenziato
che, se per porre in essere azioni tese al riciclaggio ed al reimpiego
di capitali la criminalità cinese usa proiettarsi al suo esterno –
cercando relazioni anche con ambienti professionali collusi – nel caso
del traffico di stupefacenti, della prostituzione, dell’usura e del
gioco d’azzardo, la gestione si svolge secondo modalità rivolte
essenzialmente all’interno della comunità”.
La criminalità organizzata all’estero e le attività di cooperazione
bilaterale – La criminalità mafiosa, sfruttando le opportunità offerte
dai processi di integrazione economica, sociale e culturale ha
sviluppato traffici illegali dalla portata sempre più evoluta,
maturando, parallelamente, una spiccata capacità di riciclare capitali,
tanto sul piano nazionale che su quello internazionale. Un settore
di rilievo per la ‘ndrangheta, viene confermato, è quello del gioco,
come emerso nell’operazione “Gambling” del 2015, coordinata dalla
Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. L’indagine ha
colpito un’associazione ‘ndranghetista che, avvalendosi di società
estere, aveva esercitato abusivamente l’attività del gioco e delle
scommesse sull’intero territorio nazionale, così riciclando ingenti
proventi illeciti. Tra le società emerse, alcune avevano sede in Spagna,
mentre esponenti del sodalizio sono stati localizzati e arrestati a
Barcellona. In tale contesto sono risultati, coinvolti elementi
facenti capo alla cosca reggina Tegano ed è stato accertato l’utilizzo
di società di comodo con sede anche in Austria L’Olanda, parimenti
ad altri Paesi confinanti, si conferma anche come luogo di rifugio per i
latitanti di ‘ndrangheta, tra i quali si richiama un esponente della
cosca Bellocco, arrestato a settembre 2017 ad Amsterdam (Olanda). Anche i
sodalizi legati alla camorra1002 sono attivi nel territorio olandese
nel traffico di stupefacenti, nonché nella vendita di merci contraffatti
e nella gestione di case da gioco potendo contare su propri referenti
stanziati sul posto. Un’altra operazione della DDA di Palermo,
condotta nei confronti della criminalità organizzata siciliana e
denominata “Game Over”, ha portato all’arresto di 30 soggetti collegati
alla famiglia di Partinico, a vario titolo ritenuti responsabili di
associazione di tipo mafioso e riciclaggio. Anche in questo caso, è
stata colpita una rete di agenzie di scommesse abusive, che riciclava
denaro proveniente dal gioco illecito, attraverso società con sede
all’estero, ivi compresa l’Austria. Malta, oltre ad essere stata
utilizzata come luogo di rifugio di alcuni latitanti, grazie ad un
regime fiscale agevolato è ormai considerata un “hub europeo del
gambling”, che vede la presenza di molti soggetti stranieri con forti
interessi nell’isola. Sotto questo profilo, appare evidente come sia
cresciuto l’interesse verso Malta della criminalità italiana e, nello
specifico, di quella di matrice calabrese interessata alle attività di
riciclaggio, in particolare, appunto, attraverso il gioco d’azzardo,
anche online. È quanto si è, da ultimo, riscontrato nell’ambito
dell’operazione “Jonny” del 2017, dove la cosca Arena di Isola Capo
Rizzuto (KR), attraverso la gestione di centri scommesse tra Crotone e
Catanzaro, si era inserita nel giro delle scommesse utilizzando una
società maltese, attiva in Italia con oltre 500 agenzie e con
ramificazioni in tutto il mondo. Con un’altra operazione, denominata
“Doppio Jack” e conclusa sempre nel 2017, è stato possibile
disarticolare un’associazione che, attraverso l’utilizzo di una società e
di un server ubicato a Malta, controllava il gioco online in Toscana,
Lazio, Veneto, Marche e Emilia Romagna. L’attività ha portato
all’arresto di 7 persone, responsabili di associazione per delinquere
finalizzata all’esercizio abusivo del gioco d’azzardo e truffa ed al
sequestro di beni di quasi 9 milioni di euro. Nel semestre in esame,
è stata scoperta un’organizzazione che gestiva una rete di agenzie di
scommesse, capeggiata da un personaggio definito il “re delle scommesse
online”, a seguito dell’inchiesta “Game Over”, coordinata 1°
semestre2018dalla Procura palermitana. L’indagine ha portato all’arresto
di 30 soggetti, accusati di associazione di tipo mafioso, associazione
per delinquere finalizzata alla raccolta abusiva di scommesse,
riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, truffa ai danni dello
Stato ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Tra le persone
coinvolte vi era un ricercato – nei cui confronti la polizia maltese ha
eseguito, a marzo 2018, un mandato di arresto europeo su ri-chiesta
italiana – ritenuto il referente aziendale degli indagati nell’isola
maltese, in quanto ricopriva incarichi am-ministrativi in due società di
quel Paese. Focus anche sulla criminalità nella città di Roma. In
proposito, si richiama l’operazione “Imitation game”1134, del gennaio
2016, che ha riguardato una complessa struttura associativa
transnazionale, dedita al controllo del gioco d’azzardo on line, capace
di continuare ad agire nonostante gli interventi repressivi che si sono
succeduti nel tempo. lp/AGIMEG
Questa sera scendono in campo le tre italiane impegnate in Europa
League. Il compito più difficile spetta alla Lazio, che ospita un
Siviglia quarto in Spagna ma con una sola vittoria all’attivo
dall’inizio del 2019. La vittoria dei biancocelesti è in lavagna a 2,36,
mentre il secondo successo annuale degli spagnoli è a 3,18. Pareri
contrastanti tra i tifosi: se 4 su 10 puntano sul successo casalingo,
gli altri 6 sono perfettamente divisi tra pareggio (30%) e sconfitta
(30%), mentre tra i risultati esatti è l’1-1 ad avere la quota più bassa
(7,06), subito dopo c’è l’1-0 (8,82). Il parziale/finale più probabile,
secondo i quotisti di planetwin365, rimane l’1/1, a 3,95. Tra gli
uomini di Inzaghi non ci sarà Milinkovic-Savic, mentre è in dubbio l’ex
Immobile, al momento comunque tra i marcatori più probabili secondo le
quote (2,10 un suo gol). Occhio, dall’altro lato, alla coppia
Banega-Yedder, a quota 4 gol entrambi in Europa League finora, e
rispettivamente quotati 5,50 e 2,50. Più semplice, almeno sulla
carta, la partita dell’Inter, impegnata a Vienna contro il Rapid a più
di 28 anni dall’unico precedente (allora, nel 1990/1991, fu il preludio
alla prima Coppa Uefa conquistata dall’Inter, e finì 3-1). La vittoria
dei nerazzurri, decisi a ipotecare il passaggio del turno già
all’andata, si trova infatti a 1,61, contro il 5,90 dell’“1”. Lo 0-1 a
fine primo tempo è proposto a 3,50 ed è anche il risultato esatto con la
quota più bassa come finale di partita (7,37). Tra i marcatori più
attesi spiccano il solito Icardi (1,85 un suo gol) e Keita (2,35).
C’è infine il Napoli, impegnato a Zurigo e in corsa per l’ultimo trofeo
rimasto a disposizione per i partenopei in questa stagione, dopo
l’eliminazione in Champions. La squadra di Ancelotti appare nettamente
favorita, con la vittoria a 1,41 e un parziale/finale 2/2 quotato come
il più probabile in assoluto (2,06). La vittoria dei padroni di casa è
quotata 7,95: è più bassa la probabilità che finisca 0-2 al triplice
fischio (6,98), ma ciò non spaventa il 12% dei tifosi che scommette
sulla débâcle di Insigne & co, né un 20% deciso sul pareggio, che
stando alle quote di planetwin365 potrebbe attestarsi con maggiore
probabilità sull’1-1 (10,48) o addirittura sullo 0-0 (13,63). lp/AGIMEG
Seconda giornata di Champions e primo turno di ottavi di finali per
altri quattro grandi team ma solo due di loro potranno continuare a
scrivere la propria storia in Champions League quest’anno. Si parte con
Ajax – Real Madrid, uno dei grandi classici delle sfide europee. E’ un
momento quasi storico per gli olandesi che per la prima volta in 13 anni
giocano gli ottavi di finale della Coppa più ambita dai Club europei,
faccia a faccia con i campioni in carica in una sfida certamente di non
facile previsione. Perchè se da un lato l’Ajax in casa non perde un
colpo dall’altro gli spagnoli hanno sempre vinto tutti i precedenti
incontri con tre o più goal. Per questo motivo la lavagna di Betaland
sceglie di puntare su Over 3.5 a 2.21 e sul pareggio entro il
novantesimo a 3.85. I padroni di casa invece si giocano a 3.65 contro il
favoritissimo 1.97 del team di Santiago Solari che con Bale in campo
conta su una sorprendente doppietta del gallese, data a 8.00, e come
primo marcatore vale 6.00. Ma in caso di ribaltone, gli olandesi
affidano la vittoria a Dušan Tadic e alla sua costanza nel centrare la
rete avversaria. Una sua primissima rete con conseguente vittoria in
doppia chance dell’Ajax si gioca a 15.90. cdn/AGIMEG
ROMA – Due accordi per lanciare in Italia il
virtual con vere immagini di repertorio, prese dalla Serie A e dai
massimi campionati europei. E’ quanto ha annunciato, in una nota stampa
diffusa a Londra, Highlight Games, società inglese di virtual sport (il
cui azionista di maggioranza è la holding svedese Cherry AB),
ufficializzando così le intese raggiunte con i colossi del gaming
italiano Eurobet e Sisal. Si inizierà nel giro di qualche giorno con i
720 punti vendita Eurobet, nei quali sarà commercializzato il format
delle partite approvato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che
comprende spezzoni di pochi secondi di partite della Serie A “montati”
ad arte per creare un evento virtuale completo.
Carlo Di Maio, direttore delle scommesse di Eurobet, ha detto che
«non esiste un prodotto come questo nel mercato italiano, siamo contenti
di essere i primi a lanciarlo in Italia». «Il lancio con Eurobet è un
ottimo punto di partenza», ha affermato il Ceo di Highlight Games, Tim
Green, aggiungendo che «I clienti Eurobet potranno puntare su moltissimi
mercati, proprio mentre stanno guardando le vere star del calcio
italiano passato e presente (Soccerbet ha acquistato i diritti delle
immagini degli ultimi vent’anni di Serie A, ndr) giocare in veri stadi.
Eurobet farà spazio a Soccerbet nel proprio palinsesto “virtual”,
sostituendo i prodotti grafici di prima generazione che ancora utilizza.
Ci aspettiamo che altri operatori leader del mercato italiano si
aggiungano ad Eurobet nel corso del 2019».
Dopo Eurobet, la prima a siglare un accordo con Highlight Games è
stata Sisal. Il responsabile delle scommesse sportive, Massimo
Temperelli, si è detto «molto contento della partnership, che garantisce
ai clienti un’esperienza di gioco vicinissima alla realtà. Non vediamo
l’ora di vedere quale impatto avrà il realismo di questo prodotto sul
mercato delle scommesse virtuali in Italia».
Nell’andata degli ottavi di finale di Champions League, l’Ajax,
secondo in Olanda, ospita il Real Madrid che ha vinto le ultime tre
edizioni della competizione. Gli spagnoli
sono favoriti con il 2 che è in lavagna a 1,87, l’X si trova a 4,00 e
l’1 a 3,75. Per chi volesse rischiare meno ci sono le doppie: l’1X si
trova a 1,87, l’X2 a 1,23 e l’12 a 1,22. La vittoria con Handicap dei
campioni d’Europa si può giocare a 3,20. Per i bookmaker il Goal è
nettamente più probabile del No Goal (rispettivamente a 1,43 e 2,60),
così come l’Over 2,5 è favorito sull’Under 2,5 (1,47 e 2,50). Stando
alle quote il risultato esatto più probabile è l’1-1, proposto a 8,25,
segue l’1-2 a 8,50. L’1-0 si trova invece a 15. lp/AGIMEG
Il
presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante il forum
con i giornalisti nella sede dell’ANSA di Milano, 11 aprile 2018.
ANSA/DANIEL DAL ZENNARO
La data per l’intesa
sull’autonomia “sara’ rispettata” e “sono convinto che l’intesa sara’
soddisfacente”. A dirlo e’ il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, rispondendo a una domanda sulla trattativa con il governo per una maggiore autonomia.
Il governatore ha risposto cosi’ a chi gli chiedeva della scadenza
del 15 febbraio, data indicata dal governo per la presentazione di
un’intesa: “E’ una settimana importante ma credo che la data sara’
rispettata, si e’ imboccata una strada virtuosa”. In particolare “dopo
il 15 credo che ci sara’ l’approvazione in Cdm e poi la firma degli
accordi tra i singoli presidenti delle Regioni e il governo”.
Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha detto che se l’intesa non lo
soddisfa non firmera’; mentre Fontana, pur condividendo, e’ apparso
ottimista: “L’ho detto anche io ma sono convinto che l’intesa sara’
soddisfacente”.
Secondo la bozza sull’autonomia che Jamma ha potuto visionare tra le
competenze che passeranno alla Regione non si fa cenno della
regolamentazione sul gioco d’azzardo, uno dei punti fortemente voluti
dall’ex governatore Maroni.
Il testo della risoluzione approvata dal Consiglio regionale
lombardo nel 2017 dava mandato alla giunta regionale e al governatore
lombardo di avviare una trattativa con il governo per “l’attribuzione
alla Regione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai
sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione” e si
richiedeva, in tema di contrasto al gioco d’azzardo patologico, la competenza esclusiva sulla determinazione delle distanze dei punti gioco dai luoghi sensibili.
Delle 120 concessioni per il gioco online messe a bando dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ne sono stata assegnate 67 più 4 con riserva. Visto il costo di 200mila euro a concessione, nelle casse dello Stato sono finiti 14,2 milioni di euro. Le concessioni scadranno il 31 dicembre del 2022. Da segnalare che diversi operatori si sono aggiudicati più di una concessione. Rispetto alle domande iniziali sono stati circa una decina gli operatori che hanno ritirato la propria candidatura o non sono stati ammessi. Pochi giorni fa a Londra – come segnalato da Agimeg – due colossi internazionali come 1Xbet e Pinnacle che hanno acquisito una concessione online, hanno comunque espresso dubbi se proseguire la loro attività sul mercato italiano dopo gli interventi del Governo in tema di tassazione e divieto di pubblicità. Ecco le società che si sono aggiudicate la concessione per offrire gioco online:
OPERATORE
LOTTOMATICA
TOTOPARTNERS S.R.L.
MERKUR INTERACTIVE ITALIA S.P.A.
RICREATIVO B S.P.A.
BETPOINT S.R.L.
CASINÒ DI VENEZIA MEETING & DINING SERVICESS.R.L.
EUROBET ITALIA S.R.L. UNIPERSONALE
GIOCHI24 S.R.L.
CODERE SCOMMESSE S.R.L.
BEST IN GAME S.R.L.
PINTER S.R.L.
CASINÒ S.P.A.
BWIN ITALIA S.R.L.
BWIN ITALIA S.R.L.
BWIN ITALIA S.R.L.
EUROFOOTBALL LIMITED
REPLATZ S.R.L.
GI.LU.PI S.R.L.
MICROGAME S.P.A.
ADMIRAL INTERACTIVE S.R.L.
POKER&BET S.R.L.
FIVEBET & VINCITU S.R.L.
SPATI S.R.L.
SCOMMESSEITALIA LTD
VIDEOSLOTS LTD
LEOVEGAS GAMING LIMITED
VITTORIA BET 2009 S.R.L.
SCOMMETTENDO S.R.L.
WINBET ITALIA S.R.L.SOCIETA’ COSTITUENDA TRA :R.B. HOLDING SRL E NETWINITALIASPA
OLYBET ITALIA SRL
REEL ITALY LIMITED
BETFAIR ITALIA S.R.L.
VIRTUAL MARKETING SERVICES ITALIA LTD
HIT D.D. NOVA GORICA
BPG S.R.L.
GENIUS S.R.L.
BETCLASS S.R.L.
LUCKIA ITALY S.R.L.
TOTAL GAMING SOLUTIONS LIMITED
BML GROUP LIMITED
TOMBOLA (INTERNATIONAL) PLC
HILLSIDE (NEW MWDIA MALTA) PLC
SMARKETS MALTA LIMITED
CASUMO SERVICES LIMITED
GERMANIA SPORT D.O.O.
CASINÒ DE LA VALLEÉ S.P.A.
SPORTBET S.R.L.
COSTITUENDA WINGAMES S.R.L.
COSTITUENDA PLIVIO S.R.L.
ENERGYBET S.R.L.
UNIVERSAL SOLUTION S.R.L.
BLOX LIMITED
IFLEX LIMITED
MACAO S.R.L.
JOKA S.R.L.
GIOCO SERVIZI S.R.L.
DIECIMILAUNO S.P.A.
SLOT PLUS S.R.L.
WHG (INTERNATIONAL) LIMITED
C.M.O. BET COSTITUENDA C/O C.M.O.
SOCIETÀCOSTITUENDA PINBET ITALIA LTD
WIN BET ONLINE LTD
DUMARCA GAMING LIMITED
BLUE STAR PLANET LIMITED
VIVARO LIMITED
LOPOCA GAMING ITALY LIMITED
Si dispone invece l’aggiudicazione con riserva per le società di seguito elencate, alla luce delle motivazioni che verranno comunicate alle società indicate con separata nota loro indirizzata.