Il Servizio Bilancio boccia i conti del Governo sui giochi. Va dimezzato gettito su vincite 10eLotto. Meglio non contare su giro di vite sull’illegale


da AGIMEG 07/02/2019 09:00

Da nessuna banca dati risulta che la tassa sulle vincite, per il 10eLotto, abbia prodotto nel 2018 un gettito di 350 milioni, quindi non c’è nessun riscontro alle stime sull’aumento dell’aliquota; inoltre questa misura potrebbe comportare una diminuzione di altre tasse che non viene considerata in alcun modo. “Tutti questi elementi, opportunamente quantificati, consentivano di ridurre di circa la metà la stima di maggior gettito ipotizzata in partenza”. E’ la dura presa di posizione del Servizio Bilancio del Senato, nella Nota di Lettura in cui esamina le misure contenute nel decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza. “Non è stata indicata in RT, né è disponibile, la banca dati dalla quale si possa riscontrare che la ritenuta sulle vincite conseguite dal gioco “10eLotto” è stata pari, per il 2018, a circa 350 mln di euro. Nel merito, andrebbe confermato che il citato ammontare di ritenute sia ascrivibile esclusivamente al “10eLotto”, e non anche ad altri giochi numerici a quota fissa (ad esempio il Lotto) in quanto per essi la ritenuta resta ferma all’8%”, sottolinea il Servizio Bilancio. Che sottolinea poi come già nel 2017 si fosse aumetata l’aliquota della tassa sulle vincite, in quell’occasione si sottolineava che “del totale del prelievo sulle vincite pari a 395 mln di euro, oltre 300 mln di euro provenivano dal gioco del Lotto. Tuttavia non erano state fornite nel contempo ulteriori specificazioni o elementi informativi in merito al fatto se per gioco del Lotto si intendessero anche gli altri giochi numerici a quota fissa – e pertanto anche il gettito riveniente dagli stessi – o soltanto il gioco del Lotto propriamente inteso”. IL Servizio Bilancio ricorda che quel dato trova un riscontro nei dati “forniti dal Governo in sede di risposta ad una interrogazione parlamentare”, in cui si affermava che “in conseguenza dell’applicazione della nuova aliquota dell’8% all’importo delle vincite per l’anno 2016 – è possibile ricostruire il valore di gettito atteso: pari a circa 400 mln di euro per il gioco del Lotto”. In sostanza -per poter confermare che l’aumento del prelievo stabilito con il decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza porterà nelle casse dello Stato 131 milioni – il Governo deve chiarire “l’ammontare delle entrate ascrivibili al solo gioco del “10eLotto”. E ancora il Servizio Bilancio ricorda che – all’epoca del primo aumento di aliquota nel 2017 – il Governo “prudenzialmente, aveva ipotizzato una riduzione della raccolta (pari a circa il 2%)”. E questo, a catena, comprotava una diminuzione degli introiti di altre tasse: una diminuzione di gettito a titolo di provento dal gioco del Lotto; una connessa riduzione di gettito a titolo di IRES ed IRAP per effetto dei minori ricavi per ricevitori e per concessionari; una conseguente diminuzione del gettito da ritenta sulle vincite per effetto di una loro contrazione”. Invece “La RT annessa al decreto-legge in commento non considera tutte queste componenti sostenendo che, poiché il “10eLotto” segna costantemente un incremento di raccolta, l’aumento dell’aliquota della ritenuta sulle vincite non possa determinare una flessione della domanda, ma semmai un rallentamento della crescita. Si tratta di un assunto che potrebbe non esprimere l’utilizzo di un approccio prudenziale: anche se l’ipotesi di cui alla RT fosse riscontrata ex-post, non può non considerarsi valida la conseguenza, in termini di ricadute sul gettito, che produrrebbe l’aumento della ritenuta sui ricavi in capo ai ricevitori ed ai concessionari: in caso di rallentamento della crescita della domanda gli stessi potrebbero vedere diminuiti i propri ricavi e conseguentemente i risultati economici di gestione, con possibili contrazioni in termini di imposte dirette ed IRAP, nonché di occupazione”. E ancora, “la RT non sembra considerare in alcun modo i possibili effetti in termini di minori incassi erariali derivanti dalle politiche, perseguite dagli enti locali, che contemplano misure restrittive su tutti i giochi” per contrastareil gioco d’azzardo patologico. “Appare quindi opportuno un approfondimento sul punto”.

Servizio Bilancio: le slot potrebbero subire un contraccolpo superiore alle stime del Governo

Il Governo confermi di aver fatto una stima prudente sul calo della raccolta delle slot che determinerà il taglio della quota delle vincite. Lo chiede il Servizio Bilancio del Senato, nella Nota di Lettura in cui esamina le misure contenute nel decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza. In sostanza il calo delle giocate potrebbe essere superiore alle attese, visto che “il settore degli apparecchi da divertimento ed intrattenimento è un mercato in contrazione anche per effetto delle ricordate leggi regionali, applicate dagli enti locali, che recano di fatto forti limitazioni al gioco; molte sono le disposizioni che si sono succedute nel recente passato tutte tra loro sovrapposte e volte ad introdurre incrementi del PREU sui dispositivi AWP; infine per detti apparecchi sarà previsto l’utilizzo della tessera sanitaria così come disciplinato dal comma 4 del presente articolo, con possibili riflessi in termini di volumi di gioco” rg/AGIMEG

Decretone, Servizio Bilancio: nessun fondamento per i benefici che produrrà la lotta all’illegale

L’aumento del gettito fiscale che produrrà la stretta sul gioco illegale è stato quantificato “senza però fornire alcuna ipotesi a supporto”. “Per motivi di prudenza”, il Governo avrebbe fatto meglio a non mettere in bilancio queste somme in anticipo. Lo scrive il Servizio Bilancio del Senato, nella Nota di Lettura in cui esamina le misure contenute nel decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza. IL Servizio spiega infatti che il Governo avanza due percentuali: “si tratta del 10%, che rappresenterebbe l’aumento ipotizzato del volume di affari degli operatori legali a scapito di quelli illegali, e del 20% (in proposito non si rinviene alcuna informazione quale, ad esempio, se il dato sia riferibile alla percentuale media di imposte dirette ed IRAP gravante sugli operatori del settore, al maggior gettito riveniente da ritenute sulle vincite, all’incremento dei proventi per l’Erario etc)”. E quindi sottolinea che “la stima del pertinente recupero di gettito presenta un tasso di aleatorietà elevato che, per motivi di prudenza, dovrebbe indurre a non contabilizzare ex ante tali somme a copertura di oneri certi in ordine all’an ed al quantum”. Inoltre, le sanzioni, “per loro natura, dovrebbero dar luogo ad un recupero di gettito tendente a diminuire nel tempo proprio in ragione dell’effetto deterrente associato alle stesse. Inoltre, di norma, i piani di controllo e di azione repressiva di pratiche illegali richiedono tempi tecnici di implementazione che si riflettono sulla tempistica del recupero di gettito associato”. In sostanza, il giro di vite sull’illegale determinerà “un incasso verosimilmente di valore non costante negli anni ma soprattutto non imputabile sin dal primo periodo di applicazione della nuova disciplina”. Invece, “la RT giunge ad ipotizzare sin dal primo anno ed a regime un valore costante nel tempo, pari al totale del recupero di gettito derivante dall’applicazione dei commi 6 e 7, ossia 65 mln di euro. In considerazione di quanto sopra rappresentato appaiono necessari chiarimenti”. rg/AGIMEG

Manchester City – Chelsea: segno «1» a quota 1,50 su Betaland


da AGIMEG 07/02/2019 17:11

In Premier League c’è aria di Big Match, come direbbero gli inglesi. Domenica infatti, in occasione della 26° giornata, l’Etihad Stadium di Manchester ospiterà una delle partite più sentite del campionato inglese: Manchester City – Chelsea.
Favoritissimi e a quota 1.50 per la vittoria sulla lavagna di Betaland, i padroni di casa puntano a chiudere in bellezza la partita con almeno 2 goal di scarto sulla squadra di Sarri (vincente a quota 6.25) che valgono 4.50 (XH 0:2). Ma forse a cantar vittoria è ancora troppo presto, d’altronde nel precedente incontro fu il Chelsea allo Stamford Bridge di Londra a trionfare con un meritatissimo 2 – 0. Il bis, questa volta in versione 0 – 2 (Risultato Esatto), firmato The Blues ad oggi vale 45.00. Un eventuale pareggio invece si gioca a 4.45. lp/AGIMEG

Sanremo 2019: la vittoria di Irama si gioca a 4,00


da AGIMEG 07/02/2019 16:49

La seconda serata del Festival di Sanremo si è chiusa con la classifica parziale che vede nella parte più alta Daniele Silvestri, Arisa, Achille Lauro e Loredana Bertè; al centro gli Ex-Otago, Il Volo, Ghemon e Paola Turci e nella zona bassa Federica Carta e Shade, Nek, Negrita ed Einar. Sulla lavagna Goldbet, è Ultimo il favorito per la vittoria del Festival, a 2,50. Un gradino più in basso Irama (4,00). Poi Daniele Silvestri (5.50), Simone Cristicchi (5,50), Loredana Berté (6,50), Il Volo (6,50), Achille Lauro (13,00), Nek (16,00), Enrico Nigiotti (16,00), Francesco Renga (16,00), Arisa (19,00), Federica Carta E Shade (31,00), Francesco Motta (41,00), Paola Turci (41,00), Boomdabash (41,00), Patty Pravo E Briga (41,00), Anna Tatangelo (51,00), Nino D’Angelo E Livio Cori (51,00), Ghemon (51,00), Mahmood (51,00) Zen Circus (61,00), Negrita (61,00), Ex-Otago (61,00), Einar (75,00). Quote in bilico invece per il vincitore del premio della critica: Loredana Berté e Daniele Silvestri sono favoriti a 2,20. cdn/AGIMEG

Serie A: la vittoria della Fiorentina sul Napoli vale 4,00 su Intralot


da AGIMEG 07/02/2019 14:23

L’anticipo di questa sera Lazio-Empoli apre la quarta giornata di ritorno della Serie A. Dopo essersi riportati ad un solo punto dalla zona Champions, i biancocelesti battendo i toscani possono addirittura salire temporaneamente al quarto posto. I quotisti Intralot fissano l’1 a 1,35, l’X a 5,00 ed il 2 a 9,15. Domani sera il secondo anticipo del turno, a scendere in campo al Bentegodi saranno Chievo Verona-Roma. Nella lavagna Intralot il segno 1 è dato a 5,45, l’X a 4,00 e la vittoria dei giallorossi a 1,62. Sabato si apre con Fiorentina-Napoli, forse la sfida più interessante della giornata. I bookie Intralot propongono l’1 a 4,00, l’X a 3,65 ed il 2 a 1,90. Sempre sabato l’altro anticipo Parma-Inter. Si tratta di una trasferta delicata per i neroazzurri che vengono da una serie di prestazioni negative: la vittoria dei Ducali è proposta a 4,95, il segno X a 3,85 e il successo della Beneamata a 1,70. Bologna-Genoa è invece il lunch match di domenica. Reduci dal colpaccio con l’Inter i rosso-blu partono favoriti anche nei confronti dei Grifoni: 1 a 2,30, X a 3,15, 2 a 3,35. Nel pomeriggio di domenica Atalanta-SPAL si affronteranno a Bergamo. Il pronostico è dalla parte degli Orobici: 1 a 1,32, X a 5,25, 2 a 9.80. Al Ferraris sarà invece la volta di Sampdoria-Frosinone; l’affermazione dei liguri è stabilita a 1,53, l’X a 4,00 ed il 2 a 6,85. In campo anche Torino-Udinese. I bookmaker Intralot offrono la vittoria del Toro a 1,73, l’X a 3,60 ed il 2 a 5,15. Due i posticipi in programma. Il primo è Sassuolo-Juventus. Dopo l’inaspettato mezzo passo falso con il Parma, i campioni d’Italia sono attesi dagli emiliani per una trasferta non priva di insidie. Le quote: 1 a 6,50, X a 3,85, 2 a 1,57. La giornata si conclude al Meazza dove si giocherà Milan-Cagliari. Rossoneri favoriti sugli isolani: 1 a 1,43, X a 4,25, 2 a 8,65. cdn/AGIMEG

Decretone, Governo: Totem fanno concorrenza alle AWP e sono diffusi soprattutto nei Comuni no slot


da AGIMEG 07/02/2019 10:41

I totem, gli apparecchi da gioco illegali, contribuiscono “anche alla riduzione della raccolta tramite slot (passata dai 25,5 mld di euro del 2017 ai circa 24 mld di euro del 2018)”, e sono diffusi “soprattutto nei territori che hanno adottato provvedimenti restrittivi o espulsivi del gioco legale”. La diffusione di queste macchine “può essere incentivata dall’aumento degli oneri di gestione previsto per gli apparecchi legali”. LO scrive il Governo nella Relazione Tecnica al Decreto su reddito di cittadinanza e quota 100, un’opinione che adesso viene riportata nella Nota di Lettura. Il decreto punta a aumentare l’efficacia dell’azione repressiva nei confronti dei Totem, “Ipotizzando che le misure previste possano consentire il recupero nell’ambito del gioco legale del 10 per cento della minore raccolta registrata nell’anno 2018 rispetto al 2017, stima il maggior gettito per l’erario in 30 mln di euro annui a decorrere dal 2019” rg/AGIMEG

TRIBUNALE ROMA: ‘IMPOSTA SCOMMESSE, NESSUNA COLPA GRAVE DI ADM’

Octavian Intext

Il tribunale di Roma rigetta domanda risarcitoria di Stanleybet Malta Limited contro Adm per avvisi di accertamento su pagamento dell’imposta unica sulle scommesse da parte dei Ctd.

“Non si comprende come possa elevarsi un rilievo di colpa grave, atteso che i funzionari pubblici hanno applicato la normativa nazionale secondo un’opzione ermeneutica largamente condivisa dall’organo giurisdizionale deputato alla verifica della legittimità degli atti tributari e, in quanto tale, istituzionalmente deputato a delineare l’interpretazione giuridica da osservare da parte degli organi amministrativi. A questo punto va dato atto che tale diritto vivente potrebbe pure essere riformato e censurato dai superiori organismi nazionali e sovranazionali: ma anche se si verificasse tale scenario rimane ferma la valutazione che gli atti posti alla base della pretesa risarcitoria sarebbero stati emanati in un contesto interpretativo alquanto complesso ed intricato, sicché l’aver optato per la soluzione poi soccombente, quantunque largamente condivisa nel momento dello svolgimento dell’attività, sarebbe comunque configurabile alla stregua di una delle plausibili interpretazioni, ben lungi dal configurare la colpa grave nei termini delineati”.Lo evidenzia il tribunale di Roma nella sentenza con cui rigetta la domanda risarcitoria presentata dalla Stanleybet Malta Limited contro l’Agenzia delle dogane e dei monopoli “per illegittimo esercizio di funzioni amministrative nei confronti del funzionario pubblico”.Oggetto del contendere gli avvisi di accertamento emessi da alcuni funzionari di Adm in merito alla verifica del pagamento dell’imposta unica sulle scommesse nei confronti di numerosi Ctd operanti per conto della società maltese. “In altri termini, lungi dal configurarsi una situazione di ‘macroscopica e inescusabile negligenza ed imprudenza nell’espletamento delle mansioni e/o nell’adempimento dei propri doveri istituzionali’ i funzionari pubblici si sono attenuti al ‘diritto vivente’: se anche gli organismi giurisdizionali nazionali e sovranazionali mutassero l’opzione interpretativa, comunque sarebbe da escludere la responsabilità dei funzionari per gli atti precedentemente adottati nel rispetto dell’opzione ermeneutica elaborata dalla giurisprudenza di merito al momento dell’emanazione degli atti.Tale ragionamento è ancor più corroborato dalla decisione della Corte costituzionale che ha confermato, per le annualità di imposta successive al 2011, quali quelle poste a base della pretesa risarcitoria azionata nella presente sede, la legittimità costituzionale del regime giuridico dell’imposta unica sulle scommesse.Conclusivamente, essendo risultato carente il profilo dell’elemento soggettivo, la pretesa risarcitoria esercitata dalla società attrice va respinta”, conclude la sentenza.

Blocco delle slot, il vicepremier Di Maio provoca gli operatori: “Andate avanti, più le tenete spente e più la gente spenderà i propri risparmi in economia reale e virtuosa”

6 Febbraio 2019 – 12:09 da JAMMA

“In questi mesi il Governo si è fatto diversi nemici, perchè è chiaro ed evidente che abbiamo preso i soldi per finanziare il reddito di cittadinanza e quota 100 tagliando soldi a banche e assicurazioni, ai concessionari del gioco d’azzardo aumentando la tassazione. Ci siamo fatti qualche nemico tagliando i vitalizi e le pensioni d’oro. Ci siamo fatti nemici portando avanti una serie di iniziative che hanno tagliato ad esempio mezzo miliardo alla spesa militare”.

E’ quanto dichiarato dal vicepremier e leader del M5S Luigi Di Maio durante una conferenza stampa alla Camera sul taglio degli stipendi dei parlamentari del partito per destinarli alla Protezione Civile.

“E’ normale che questi mondi siano arrabbiati, dico ai lavoratori di questi settori non vi fate strumentalizzare da queste grandi lobby. E’ chiaro ed evidente che oggi i concessionari del gioco d’azzardo stiano provando ad inscenare una protesta bloccando le slot machine dicendo ‘adesso come lo pagate il reddito di cittadinanza?’, io chiedo a tutti gli operatori che stanno facendo questa protesta del blocco delle slot, andate avanti, più le tenete spente più la gente spenderà i propri risparmi in economia reale, virtuosa che ci consentirà di pagare il gettito dello Stato e di pagare tutte le misure che abbiamo messo nella legge di bilancio. Credo che queste proteste siano goffi tentativi di una classe economica di questo Paese, minoritaria, che non ha mai contribuito allo sviluppo, di poter mettere cittadini contro cittadini. L’appello che faccio è di non essere

Serie A: la vittoria della Lazio contro l’Empoli si gioca a 1.35 su Betaland


06/02/2019 15:49 da AGIMEG

Super anticipo per il campionato di Serie A che per questa settimana apre la ventitreesima giornata già a partire da domani con il match Lazio – Empoli. Solo un punto separa la squadra di Simone Inzaghi dai primi 4 team del campionato italiano e, nonostante il periodo poco florido con appena 3 vittorie negli ultimi 10 incontri, i padroni di casa restano sempre tra i migliori in campionato in fatto di difesa. La loro vittoria contro l’Empoli si gioca a 1.35 su Betaland, seguita dal pareggio a 5.25 e dal 2 a quota 8.00. Tra le possibili reti nei 90 minuti spiccano quelle di Caputo a 3.85 e di Immobile a 1.90, quotato a 9.25 per un suo goal nei primi 15 minuti di gioco. Venerdì invece sarà la volta del Chievo contro i giallorossi romani, in cerca del riscatto dopo il pareggio con il Milan e il 7-1 inflitto dalla Fiorentina in Coppa Italia. La lavagna di Betaland scegli di dargli fiducia e li quota vincenti ad 1.65 contro il 5.00 dei padroni di casa. Ma attenzione al polacco Stepinski, promosso per un possibile ribaltone a 4.15 come primo o ultimo marcatore. mo/AGIMEG

Sanremo 2019, il podio secondo gli analisti di Stanleybet.it: medaglia d’oro per Ultimo a 1,10, Arisa e Nek sfiorano la Top 3


05/02/2019 17:37 da AGIMEG

Ultimo senza rivali, il cantautore romano è il vincitore annunciato di questa 69ᵃ edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Anche gli analisti di Stanleybet.it sembrano non aver alcun dubbio: non solo lo danno a 2,20 nella sezione “Vincente”, ma propongono una quota rasoterra per la conquista del podio a 1,10. L’unico, al momento, che sembra poter insidiare il suo dominio è l’ex vincitore di Amici Irama a 1,50 tra i primi tre, seguito da Il Volo a 2,00. Prima donna in lista Arisa, a 3,50 per il podio e a 10,50 per la vittoria. Con lei, per la caccia a una delle prime tre piazze, c’è Nek, il cui trionfo è dato a 8,00. Occhi puntati su Federica Carta e il rapper Shade, che si presentano in coppia: solo colleghi o anche qualcosa di più? La loro vittoria è una scommessa ad alta quota, da 14 volte la posta, un piazzamento nei tre è a 6,50. cdn/AGIMEG

Slot, Acadi in Commissione Lavoro su Decretone: “Si sta distruggendo economia sana senza combattere Gap. Paese costretto a nuova stagione di illegalità”

da JAMMA
5 Febbraio 2019 – 11:29

acadi

Di seguito il manifesto di Acadi riportato in audizione in Commissione Lavoro al Senato sul Decretone riguardante reddito di cittadinanza e quota 100. “I concessionari aderenti ad ACADI rappresentano oltre il 70% del sistema di controllo del gioco regolamentato in Italia, generando e versando oltre 7 dei circa 10 miliardi di euro all’anno di gettito erariale, riveniente dalla spesa degli utenti con il gioco pubblico pari a circa 18,5 miliardi di euro all’anno.

Il sistema concessorio, strumento di esercizio della riserva di legge allo Stato finalizzata al controllo dell’offerta ed al perseguimento di obiettivi di interessi pubblici, garantisce: (a) il rispetto della legalità e delle regole del gioco pubblico; (b) il contrasto alla criminalità organizzata con presidio del territorio e del comparto; (c) la tutela dei consumatori, con offerta di prodotti controllati, regolati e misurati; (d) l’attuazione di interventi diretti ed immediati per la prevenzione del disturbo di gioco d’azzardo; (d) lo sviluppo economico sia in termini di impresa (la filiera distributiva è da anni strutturata in circa 100.000 aziende) sia in termini di occupazione, per le molte decine di migliaia di posti di lavoro come indicato nelle tabelle allegate; (e) l’emersione di gettito erariale altrimenti sommerso; (f) di finanziare importanti misure di politica economica come quelle in esame oggi.

Numerosi sono stati gli aumenti di tassazione imposti al comparto del gioco pubblico che si sono susseguiti nel tempo, dal rilascio delle concessioni. La tabella allegata mette in evidenza la misura nonché l’impatto diretto e sostanzialmente esclusivo sul comparto posto che gli aumenti sono concepiti in misura diversa da meri aumenti di tariffe.

Lo stesso Rapporto dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio “Focus tematico n. 6 – La fiscalità nel settore dei giochi” del maggio 2018 denunzia che “Gli aumenti delle aliquote a fronte di una domanda di giochi che mostra generalmente una elevata elasticità al prezzo e, soprattutto, la riduzione dei punti di vendita potrebbero comportare una significativa flessione della raccolta complessiva, indebolendo la stabilità economica della filiera e causando una riduzione delle entrate erariali. La corrente sostenibilità economica del comparto deriva da investimenti passati, intrapresi sulla base di condizioni fiscali più convenienti.” Ebbene si consideri che tale scenario è formulato addirittura prima dei tre ulteriori aumenti del prelievo sulla tipologia di apparecchi AWP, dei due su quella VLT e di quello sulle scommesse e sui giochi online, imposti con il Decreto Dignità di agosto, con la Legge di stabilità 2019 di dicembre e con il Decreto Quota Cento e Reddito di Cittadinanza di questi giorni.

Non solo, tale scenario prescinde anche dalle conseguenze delle misure imposte da Regioni e Comuni che, vietando la distribuzione del gioco pubblico dalla sostanziale totalità del territorio, determinano la marginalizzazione se non l’effetto espulsivo dell’offerta legale. Si tratta di misure che, oltre a non essere armonizzate tra di loro e con la normativa nazionale, oltre a non essere riconosciute come efficaci per la prevenzione dalle più recenti ricerche epidemiologiche pubbliche (Istituto Superiore di Sanità, CNR altri studi scientifici), determinano il venir meno dell’offerta pubblica su intere aree di territorio del relativo gettito erariale (oltre che di numerosi posti di lavoro). Vi sono già, negli ultimi mesi, segnali degli effetti di riduzione della raccolta di gioco con apparecchi da intrattenimento (base imponibile del prelievo) e solo il reiterato aumento delle aliquote di prelievo garantisce stabilità di gettito (modificando tuttavia le condizioni di esercizio delle concessioni, il loro equilibrio e la sostenibilità degli investimenti imposti dalle stesse concessioni).

Ma la continuità di gettito erariale sarà ancor più difficile da mantenere nei prossimi mesi quando importanti riduzioni della rete distributiva in concessione saranno provocate dalle misure espulsive regionali in Emilia-Romagna, Puglia, Toscana, aggiungendosi a quelle già in essere in Piemonte che peraltro espellerà anche dalle sale il gioco pubblico con gli apparecchi a partire da maggio 2019.

Si deve quindi evidenziare che gli aumenti di tassazione già rilevati dall’UPB e quelli plurimi recenti, da un lato, e l’espulsione del gioco pubblico da intere aree regionali, dall’altro, oltre ad indebolire il controllo pubblico del gioco fino ad eliminarlo da intere aree, oltre a non rappresentare un’autentica misura di tutela per l’utente, rappresentano un rischio concreto di espansione dell’offerta illegale e di seria instabilità delle entrate per la copertura delle iniziative di Governo dichiarate nel Dl 4/2019.

Più in generale, così continuando, senza un adeguato presidio del settore del gioco in denaro tramite le reti in concessione, il Paese sarà costretto ad una nuova stagione di illegalità, di assenza di tutela dei consumatori e di mancanza di una concreta possibilità di prevenzione delle dipendenze direttamente nelle reti di vendita legali. Il tutto senza agire in concreto sulla rilevante problematica del gioco compulsivo, da un lato, e distruggendo economia legale con la chiusura di imprese sane ed oggi al servizio dello Stato e con la perdita di molte decine di migliaia di posti di lavoro, dall’altro, facendo poi venir meno entrate erariali sino ad oggi dichiarate strutturali ed attese dal provvedimento oggi in discussione”.